In volo

Sono partito senza sapere nulla del Messico, lasciando in sospeso ogni cosa, lasciando insoluti i problemi, con il cuore a cubetti, con la speranza di ricomporlo a migliaia di chilometri da casa. Mi Son affidato a persone che stimo, con grande fiducia delle loro scelte. Di un viaggio già progettato, senza di me e che ho affrontato con quel disinteresse che raramente riesco ad avere, pure con un po’ di sano menefreghismo. Ho pensato che tagliarmi fuori dalla mia vita, anche se solo per tre settimane, potesse riordinarla. A distanza. Riorganizzando lo spazio della mente, ricomponendo il cuore, con l’ambizione di trasformare questo profondo senso di sconfitta in un’occasione. Invece si ha sempre paura di perdere e/o di perdersi. Siamo circondati da indicazioni, cartelli stradali, navigatori satellitari, mappe sul cellulare. Poi un giorno leggi una frase di Tom Wheeler, ideatore delle Lonely Planet in cui dice: ‘il più delle volte ho trovato quel che cercavo quando mi sono perso’. Ecco se deve accadere accadrà. Come diceva Ferretti. E proverò a perdermi per ritrovarmi, come nella canzone di IO e la TIGRE.
Sono partito per elaborare, che non ho mai desiderato rimuovere e non voglio farlo neanche questa volta. Vorrei ridimensionare i ricordi, a cui tanto abbiamo dato peso ultimamente. Troppo. Ridimensionare il passato ma pure il futuro. Che ‘tutti dicono sempre di voler creare un futuro migliore, ma non è vero. Il futuro è un vuoto insignificante che non interessa a nessuno. É il passato a essere pieno di vita, a essere capace di irritarci, provocarci, offenderci, a farci venire la tentazione di cancellarlo o modificarlo. La sola ragione per cui si vuole governare il futuro é avere la possibilità di governare il passato’. Lo diceva Kundera. Io vorrei solo un presente in cui rendermi conto di esser felice e magari dirlo pure. A chi ho affianco. Grato di ritrovarlo li.
L’altra cosa che vorrei davvero é capire quando è il momento giusto per staccare. Oggi come in futuro. Consapevole che il momento giusto non arriva mai, che non era questo il momento giusto per partire per il Messico come non lo é stato per il Perù o per l’India e S. ne sa qualcosa. Ora che sono sull’aereo, sull’oceano, a quattro ore da Città del Messico so che era il momento giusto o comunque che non era quello sbagliato e che a casa non me ne vorranno. Vero?

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